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ARPANET
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mwcaARPANET (mwcqacronimo di "mwcgAdvanced Research Projects Agency NETwork", mwcwlett. "Rete dell'Agenzia per i progetti di ricerca avanzati") fu una mwdarete di computer studiata e realizzata nel mwdq1969 dalla mwdgDARPA.
Nel 1958 fu fondato dal Governo degli Stati Uniti l'istituto di ricerca ARPA (acronimo di mwfaAdvanced Research Projects Agency), con l'obiettivo di cercare soluzioni tecnologiche innovative. Fra gli incarichi dell'istituto era trovare una soluzione alle problematiche legate alla mwfqsicurezza e mwfgdisponibilità di una mwfwrete di telecomunicazioni.
Il progetto fu sviluppato a partire dagli anni sessanta, durante la Guerra Fredda, con la collaborazione di varie università americane, con lo scopo di costruire una rete di comunicazione militare capace di resistere anche ad un attacco nucleare su vasta scala. Secondo altre fonti, questa tesi è una leggenda alimentata da un articolo pubblicato sul “Time” del 1993 di Philip Elmer-Dewitt cite-ref-1[1].
Alle origini ARPANET era una rete militare finalizzata allo scambio di informazioni, un sistema che doveva essere veloce e sicuro.cite-ref-2[2]
Nell'aprile del mwiw1969 fu pubblicata la prima mwjaRFC, un documento pubblico che riporta informazioni o specifiche riguardanti nuove ricerche, innovazioni e metodologie in ambito informatico cite-ref-3[3], ed ad ottobre dello stesso anno venne inviato con successo il primo comando sulla rete: una richiesta di mwkqlogin ad un computer collegato in remoto.cite-ref-4[4]
Per tutti gli anni Settanta ARPANET continuò a svilupparsi in ambito universitario e governativo, ma dal mwlw1974, con l'avvento dello mwmastandard di mwmqtrasmissione mwmgTCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), il mwmwprogetto della mwnarete prese ad essere denominato mwnqInternet.
È negli mwnwanni ottanta, grazie all'avvento dei personal mwoacomputer, che un primo grande impulso alla diffusione della rete al di fuori degli ambiti più istituzionali e accademici ebbe il suo successo, rendendo di fatto potenzialmente collegabili centinaia di migliaia di utenti. Fu così che gli "utenti" istituzionali e militari cominciarono a rendere partecipi alla rete i membri della mwoqcomunità scientifica, che iniziarono così a scambiarsi informazioni e dati, ma anche messaggi estemporanei ed a coinvolgere, a loro volta, altri "utenti" comuni. Nacquero in questo modo, spontaneamente, l'mwoge-mail o posta elettronica, i primi mwownewsgroup e di fatto mwpauna rete: mwpqInternet.
Contents
• Note
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Da ARPANET a Internet
Con il passare del tempo, l'esercito si disinteressò sempre più del progetto (fino ad abbandonarlo nel mwra1990), che rimase sotto il pieno controllo delle università, diventando un utile strumento per scambiare le conoscenze scientifiche e per comunicare.
In seguito, nei primi mwrganni novanta, con i primi tentativi di sfruttamento commerciale, grazie a una serie di servizi offerti da varie aziende, ebbe inizio il vero boom di ARPANET, nel frattempo rinominata mwrwInternet, e negli stessi anni nacque una nuova architettura capace di semplificare enormemente la navigazione: il mwsaWorld Wide Web, inventato da mwsqTim Berners-Lee nel 1989.
ARPANET fu la prima rete a mwswcommutazione di pacchetto del mondo.
La mwtqcommutazione di pacchetto, ora base dominante della tecnologia usata per il trasferimento di voce e dati in tutto il mondo, era un concetto nuovo e importante nelle telecomunicazioni. Mediante questa tecnica, i messaggi e le informazioni vengono suddivisi in mwtgpacchetti dati di lunghezza fissa e ogni singolo pacchetto diventa un'unità a sé stante, capace di viaggiare sulla rete in modo completamente autonomo. Non è importante che tutti i pacchetti che compongono un determinato messaggio rimangano uniti durante il percorso o arrivino nella sequenza giusta. Le informazioni che essi convogliano al loro interno sono sufficienti per ricostruire, una volta arrivati a destinazione, l'esatto messaggio originale.
La sostanziale differenza con Internet è che quest'ultima si compone di migliaia di singole reti, ciascuna che raccoglie a sua volta un numero più o meno grande di mwuahost. Il sistema di mwuqconnessione può essere vario: mwugfibra ottica per le grandi distanze, mwuwcavo coassiale e mwvadoppino telefonico, mwvqsatellite, mwvgonde radio, mwvwraggi infrarossi. Si tratta di un mondo in continua trasformazione, ma nel suo insieme lo spazio Internet è sempre disponibile e la sua esistenza non dipende dall'iniziativa di una singola azienda oppure di un singolo governo.
Note
cite-note-11. ↑ mwxgC. Gubitosa, mwxwHackers, Scienziati e Pionieri, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2007, pp.mwya 151-152. in cui cita documenti di Robert Taylor e Charles Herzfeld che smentiscono questa tesi.
cite-note-22. ↑ mwzamwzqmwzgQuando è nato internet? | Strategia SEO, su mwzwstrategiaseo.it, 5 maggio 2016. mwaaURL consultato il 20 luglio 2016 mwaq(archiviato dall'mwagurl originale l'8 agosto 2016).
cite-note-33. ↑ mwbgmwbwmwcaNetwork Working Group Request for Comment: 1 (mwcqmwcgTXT), su mwcwrfc-editor.org. mwdaURL consultato il 25 aprile 2019 mwdq(archiviato dall'mwdgurl originale il 27 maggio 2019).
cite-note-44. ↑ mwegmwewmwfaIl primo messaggio su Internet 55 anni fa, la rete andò in crash, su mwfqansa.it. mwfgURL consultato il 28 ottobre 2024.
Bibliografia
• mwggMatthew Lyon e Katie Hafner, La storia del futuro. Le origini di Internet, Feltrinelli, 1998, ISBN 8807460181.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su ARPANET
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itARPANet, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itARPANET, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Kevin Featherly, ARPANET, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti ARPANET (Computer network) / ARPANET (Computer network)., su Open Library, Internet Archive.
• citereffoldoc(EN) Denis Howe, Advanced Research Projects Agency Network, in Free On-line Dictionary of Computing. Disponibile con licenza mwiqGFDL